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Racconto di viaggio

Capodanno in Giappone: cosa succede davvero la notte del 31

28 agosto 2026 · 7 min di lettura · di Andrea Marchetti

Niente brindisi in piazza né fuochi d'artificio: il capodanno giapponese è una fila silenziosa davanti a un tempio e una campana che suona centootto volte. È meglio.

Chi arriva a Tokyo il 30 dicembre aspettandosi Times Square resta spiazzato. Il 31 sera i locali chiudono presto, le strade si svuotano e la città sembra sospesa.

Poi, verso le undici, cominciano a formarsi le file. Non davanti ai club: davanti ai templi.

Le centootto campane

Si chiama joya no kane. A mezzanotte i templi buddisti suonano la campana centootto volte, una per ciascuno dei desideri che, secondo la tradizione, tengono legato l'essere umano. L'ultimo rintocco cade nell'anno nuovo.

Non c'è musica, non ci sono cori. C'è il rumore del bronzo che si allarga sopra i tetti, e centinaia di persone in fila che aspettano il proprio turno per la prima preghiera dell'anno, l'hatsumode.

Cosa si mangia

La sera del 31 si mangiano i toshikoshi soba, i "soba che attraversano l'anno": tagliatelle di grano saraceno lunghe, che si spezzano facilmente. Simboleggiano il taglio netto con le disgrazie dei dodici mesi passati.

Il primo gennaio è invece il giorno dell'osechi ryori, la scatola laccata con decine di piccole preparazioni, ognuna con un significato. Molti ristoranti restano chiusi tre giorni: i konbini, per fortuna, no.

La prima alba

L'altro rito è l'hatsuhinode, la prima alba dell'anno. In tanti salgono su una collina o vanno in spiaggia per vederla. Noi la guardiamo dal parco, con il caffè caldo preso alla macchinetta e nessuna voglia di parlare.

Vale la pena passarci il capodanno?

Se cerchi la festa, no: la festa la trovi comunque a Shibuya, ma è una festa per stranieri. Se ti interessa vedere come un intero Paese cambia anno in silenzio, è una delle cose più belle che si possano fare viaggiando.

La nostra partenza Capodanno in Giappone è costruita attorno a questa notte. È anche il motivo per cui va sold out con mesi di anticipo.