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Consigli pratici

Partire da solo per un viaggio di gruppo: le sei domande che ci fanno sempre

19 agosto 2026 · 5 min di lettura · di Patrizio Chiacchella

«E se non lego con nessuno?» «Con chi divido la camera?» «Sarò il più grande del gruppo?» Le risposte oneste alle domande che riceviamo ogni settimana.

Nove partecipanti su dieci si iscrivono da soli. Eppure la domanda che riceviamo più spesso è sempre la stessa, formulata in modi diversi: e se poi mi trovo male?

1. Sarò l'unico a partire da solo?

No, sarai la maggioranza. Nei nostri gruppi le coppie di amici sono due o tre su sedici: tutti gli altri arrivano da soli e non conoscono nessuno. Al secondo giorno la differenza non esiste più.

2. Con chi divido la camera?

Con un altro partecipante dello stesso sesso, abbinato da noi. Non c'è supplemento singola perché non c'è la singola: fa parte del patto. Se hai esigenze particolari, scrivicelo prima e troviamo una soluzione.

3. Che età hanno gli altri?

Tra i venti e i quarant'anni, con la maggior parte tra i venticinque e i trentacinque. È un limite che teniamo apposta: un gruppo funziona quando le giornate hanno lo stesso ritmo per tutti.

4. E se non lego con nessuno?

Succede raramente, ma non è vietato stare per conto proprio. Ci sono sempre mezze giornate libere e nessuno tiene l'appello. Il coordinatore serve anche a questo: accorgersi di chi resta indietro senza farlo pesare.

5. Devo essere allenato?

Dipende dal viaggio, ma in generale serve saper camminare qualche ora e stare in piedi tutto il giorno. Sulla pagina di ogni viaggio trovi il livello richiesto; se hai dubbi, chiedi prima di prenotare.

6. Quanto devo mettere da parte oltre alla quota?

Il volo (600–900 euro per l'Asia, secondo il periodo), i pasti — dove non inclusi — e le spese personali. In Vietnam e Indonesia si mangia benissimo con 10–15 euro al giorno; in Giappone conta 25–30.

Se hai una settima domanda, scrivici: rispondiamo noi, non un modulo automatico.